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Tra Ottocento e Novecento

L'Italia post-unitaria

All'indomani della proclamazione del Regno d'Italia, il nuovo stato si ritrovò a dover risolvere enormi problemi, tra cui la questione meridionale che portò al brigantaggio nelle poverissime regioni del Sud. I primi 15 anni di storia dell'Italia unita riassunti in una videolezione.

Il completamento dell'unità d'Italia

Come avvenne il completamento dell'unità d'Italia? Il Veneto fu annesso grazie alla Terza guerra d'indipendenza e all'aiuto della Prussia, mentre il Lazio fu conquistato sempre grazie all'intervento, questa volta indiretto, della Prussia che aveva sconfitto Napoleone III rendendolo inoffensivo per l'Italia la quale approfittò subito occupando Roma. Completata finalmente l'unificazione politica, lo Stato italiano continuò ad affrontare numerosi problemi. Al governo la Destra storica lasciò il posto alla Sinistra storica che in un ventennio porterà molti cambiamenti.

La Belle epoque

Il periodo che va dalla fine dell'Ottocento al 1914 fu chiamato Belle epoqueLa società borghese era convinta di vivere in un'epoca di pace e progresso e di avere davanti a sè un avvenire sempre migliore. Le invenzioni e le scoperte scientifiche avevano alimentato un grande ottimismo e una fiducia smisurata nelle capacità dell'uomo. Ma la pace non durò molto, infatti il crescere dei nazionalismi e delle tensioni tra gli stati europei ed extraeuropei portò, agli inizi del nuovo secolo, allo scoppio della prima guerra mondiale.

L'età giolittiana

Negli ultimi anni dell'Ottocento l'Italia attraversò una grave crisi politica e sociale. Il re Umberto I venne ucciso da un anarchico e il nuovo sovrano Vittorio Emanuele III, per ristabilire l'ordine, chiamò al governo uomini politici liberali e aperti ai bisogni dei lavoratori. Uno di questi fu Giovanni Giolitti che fu presidente del Consiglio dal 1903 al 1914. Visto il rilievo che egli rivestì nel paese, questa venne chiamata età giolittiana.